Tragedia Chapecoense: ecco cosa è successo

Ci sono voluti esattamente 17 mesi, ma alla fine la verità su una delle più grandi sciagure aeree della storia dello sport mondiale è venuta a galla. E, se possibile, fa acuire il dolore per l’assurda morte delle 71 persone coinvolte e per la vita stravolta dei loro familiari. Si sono concluse le indagini della commissione d’inchiesta che ha verificato le cause che, il 28 novembre 2016 nei cieli di Medellin, hanno portato al disastro aereo che ha spezzato le vite della quasi totalità della rosa della Chapecoense, formazione brasiliana che si apprestava a giocare la finale della Copa Sudamericana contro i colombiani dell’Atlético Nacional.
La relazione finale, basata sull’analisi dei dati vocali della scatola nera del velivolo registrati durante il volo fatale, ha evidenziato una verità atroce: a determinare lo schianto dell’aereo della compagnia ‘LaMia Airlines’ è stata la carenza di carburante. A renderlo noto il capo della commissione d’inchiesta, il colonnello Miguel Camacho: “La Tragedia è avvenuta per esaurimento del carburante in seguito a una inadeguata gestione del rischio da parte della Compagnia aerea LaMia”.

Nel dettaglio, la relazione ha evidenziato come l’aereo avesse 2 kg di carburante in meno rispetto al necessario, cui aggiungere la riserva indispensabile per volare per altri trenta minuti in caso di emergenze e richiesta dagli standard internazionali. Agghiacciante inoltre un altro particolare che è stato rivelato, il fatto che l’allarme per il carburante mancante sul velivolo fosse scattato già 40’ prima dell’incidente: nonostante questo, però, l’equipaggio non ha fatto nulla per impedire la sciagura.
Furono solo 6 i sopravvissuti, tra i quali tre giocatori: i difensori Neto e Ruschel, tuttora di proprietà del club, e il portiere Follman, che ha subito l’amputazione di una gamba e che punta a partecipare alle Paralimpiadi 2020 come nuotatore.

Vorrei sapere come sia possibile che un comandante addestrato e con la responsabilità di vite umane alle spalle possa aver fatto un errore di questo genere, inoltre dalla relazione finale mi sembra che se avesse fatto più attenzione sicuramente il volo non si sarebbe trasformato in tragedia!

A tutte quelle 71 persone auguro di riposare in pace!

L’articolo è stato pubblicato dal sito:
SPORTAL.IT

 

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